Soluzioni >Brick > Conservazione Sostitutiva
I documenti che vengono gestiti con la piattaforma Brick possono essere processatiin modo tale da attuare la conservazione o archiviazione sostitutiva, nel pieno rispetto
della normativa vigente.
Per conservazione sostitutiva si intende quel processo informatico che, grazie alla
firma digitale e alla marcatura temporale, permette di conservare la documentazione
aziendale nel solo formato digitale. La conservazione sostitutiva è oggi possibile grazie all’emanazione delle regole tecniche del CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione, ex AIPA) e ai decreti dei Ministeri dell'Economia e delle
Finanze e Lavoro (con particolare riferimento all’archiviazione sostitutiva delle fatture
attive e passive, registri/libri contabili, cedolini paga, ecc.).
Oggetto della conservazione sostitutiva possono essere tutti i documenti che non
abbiano valore storico o che comunque non siano sotto il controllo del Ministero dei beni
e delle Attività Culturali. In pratica sono "conservabili" tutti i documenti con
valenza civilistica e fiscale.
Principali norme di riferimento relative alla conservazione sostitutiva
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Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. |
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Codice dell'amministrazione digitale (artt. 40 e seguenti) |
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Regole tecniche per la formazione, la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la validazione, anche temporale, dei documenti informatici |
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Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione in diversi tipi di suppporto per documenti rilevanti a fini fiscali |
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Regole tecniche per la riproduzione e conservazione di documenti su supporto ottico idoneo a garantire la conformità dei documenti agli originali |
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Note esplicative delle regole tecniche |

